politiche ambientali

L’Azienda DORO83 è particolarmente attenta alle problematiche ambientali derivanti dall’attività di produzione dell’olio extravergine di oliva, particolare interesse per la loro rilevanza sono: modalità di coltivazione degli oliveti, modalità ambientali di spremiture delle olive e l’utilizzo di energia pulita durante tutti i processi.

Coltivazione degli oliveti - In azienda vengono utilizzate tecniche e metodi cosiddetti di produzione integrata, ossia sistemi che consentono di ottenere un prodotto il più possibile a basso impatto ambientale. Gli studi e la filosofia dell’agricoltura biodinamica, vengono spesso proposti sui nostri terreni, come ad esempio contrastare il problema delle mosche olearie con bottiglie repellenti fatte con soluzioni a base di grappa. Questo grazie alla consulenza costante in azienda di figure professionali, quali agronomi, e “saggi di famiglia”, durante tutte le fasi sia biologiche che stagionali delle piante.

Spremitura delle olive - Una volta raccolte e approvvigionate le olive per la spremitura nel proprio frantoio oleario, la DORO83 da via a tutte le procedure tecniche cosicché l’estrazione dell’olio extravergine dalla pasta olearia avvenga in condizioni di minor livello di temperatura che comunque non può superare i 27° C affinché ci si possa fregiare della menzione di olio Estratto a Freddo. La riduzione della temperatura in tale fase è fondamentale sia per mantenere inalterati i profili organolettici degli oli ottenuti sia per ridurre l’impatto ambientale derivante dal riscaldamento delle paste olearie. In altre parole una minor temperatura di riscaldamento comporta maggiore qualità di prodotto e allo stesso tempo minor inquinamento ambientale oltre che una riduzione dei costi aziendali.

Materiali di scarto e di esubero - Nonostante il nostro marchio punti a fare dei prodotti di assoluta eccellenza, non dimentichiamo mai la nostra filosofia di genuinità e soprattutto il nostro infinito rispetto per l’ambiente. Durante le nostre lavorazioni, infatti, tutti i materiali di scarto vengono o trasformati o adoperati senza divenire così inquinanti o di esubero. I noccioli, ad esempio, vengono essiccati per diventare combustibile in apposite stufe a biomassa. Stufe presenti in azienda per la produzione di acqua calda utile durante la lavorazione. Le acque di vegetazione vengono riutilizzate come fertilizzante naturale, oppure vengono inviate in apposite strutture con reattori capaci di creare da queste, gas molto simile al metano e acqua purificata. O ancora vengono utilizzate per la creazione di creme cosmetiche visto il loro alto contenuto di polifenoli. Pannelli solari ricoprono il tetto del frantoio per utilizzare così un ulteriore energia pulita.


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